IL PROGETTO

Il progetto “Messaggeri della conoscenza”

Il progetto “Messaggeri della conoscenza”, promosso dal Miur e attivato per gli atenei delle Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, è finalizzato alla promozione di iniziative di didattica sperimentale sviluppati presso centri di eccellenza internazionale.
Nell’ambito di questo programma è stato attivato un percorso didattico di frontiera presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università di Salerno in collaborazione con l’Institute of Archaeology (UCL). Il progetto dal titolo “Metodi e Teoria dell’Archeologia dall’Oriente all’Occidente” intende promuovere la realizzazione di metodi sperimentali di insegnamento e ricerca tipici di sistemi educativi esteri, attraverso la collaborazione internazionale.

Interviste

Nuove metodologie didattiche

Fasi del progetto

Per raggiungere gli obiettivi preposti, il progetto è stato articolato in diverse fasi:

  • attività didattica presso l’ateneo salernitano. Per la prima volta, una disciplina relativa all’area del Vicino Oriente Antico, l’Egittologia, è stata introdotta nell’Università di Salerno.

 

  • periodo di studio all’estero presso l’UCL. Sono stati selezionati cinque studenti per un soggiorno di due mesi a Londra, al fine di approfondire i sistemi universitari del mondo anglosassone.

 

  • disseminazione dell’esperienza. Gli studenti selezionati per il soggiorno, insieme al docente G. Miniaci e i collaboratori esterni provenienti dal Laboratorio di Cultura Digitale dell’Università di Pisa, illustreranno l’esperienza e i risultati ottenuti attraverso la realizzazione di audio, video, interviste, blog, diari di viaggio e un ebook. A conclusione sarà proposta una giornata dedicata all’esposizione dei risultati del progetto presso l’ateneo salernitano.

 

Il docente e ideatore del progetto

Il progetto è diretto dal dr. Gianluca Miniaci, ricercatore in Egittologia presso l’Institute of Archaeology dell’University College di Londra, dove dal 2013 insegna “Archeologia dell’Antico Egitto”. Attualmente, collabora per vari progetti con il British Museum, l’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, il Petrie Museum of Egyptian Archaeology e l’Università di Pisa, presso cui ha conseguito il Dottorato di ricerca in Egittologia nel 2008. Dal 2004 è impegnato in attività archeologiche in Egitto, in particolare nel sito di Dra Abu el-Naga (Luxor), con la missione dell’Università di Pisa diretta dalla prof.ssa Marilina Betrò. E’ autore di numerosi contributi scientifici, tra cui: “Le lettere ai morti dell’Egitto Antico e altre storie di fantasmi” (Paideia 2014), “Rishi Coffins and the funerary culture of Second Intermediate Period Egypt” (London, GHP 2011), e “Seven Seasons at Dra Abu el-Naga. The tomb of Huy (TT14): preliminary results” con la prof.ssa M. Betrò e il dott. P. Del Vesco (Pisa, PLUS 2009).

Il coordinatore del progetto

Il dr. Marco Russo, coordinatore del progetto Messaggeri della Conoscenza, insegna Filosofia teoretica presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca internazionali, tra cui recentemente Humanism and European Identity in collaborazione con l’Università Complutense di Madrid e Kultureller Ausdruck und menschliche Natur in collaborazione con l’Università di Koblenz-Landau. È vicepresidente della Helmuth Plessner Gesellschaft, membro della Società italiana di Studi Kantiani e del Collegio di Dottorato in Filosofia tardo-antica, medievale e umanistica (FITMU) presso l’Università di Salerno. Tra le sue ultime pubblicazioni: La lingua eccentrica. Le parole tra estesiologia e morfologia della cultura, in Rivista italiana di Filosofia del linguaggio (7, 2013); Wer hat Angst vor dem Humanismus? Eine Auseinandersetzung mit Foucault, in Ebke-Schlossberger Dezentrierungen, (Berlin 2012); A philosophical look into the cosmos, in Annales Kinesiologiae (2, 2011).

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Per maggiori informazioni

www.unisa.it/docenti/marcorusso/