Interpreting Egyptian art: discussion at British Museum

 

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 “Parlare” al pubblico: è questo che fa un museo. Attraverso gli oggetti che conserva riesce a trasmettere messaggi, informazioni, sensazioni. La televisione punta a fare lo stesso: colpire attraverso le immagini e raggiungere un pubblico molto più ampio. È stato questo il punto di partenza della discussione tra Alastair Sooke, scrittore e presentatore del programma televisivo “Treasures of Ancient Egypt” della BBC4, e Marcel Maree, curatore del dipartimento di antichità egiziane del British Museum.

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La protagonista della conversazione è stata l’arte egiziana e la sua evoluzione nel corso dei 3 millenni di storia dell’antico Egitto, dalla tavoletta di Narmer fino all’età greco-romana. Uno degli esempi riportati durante la conversazione è quello della rivoluzione artistica dell’età amarniana. In questo periodo la rappresentazione del faraone cambia, diventa quasi grottesca: il sovrano ha le orecchie enormi, le labbra carnose, i fianchi larghi, il ventre cadente. Si tratta di un naturalismo senza precedenti nell’arte egiziana.

Intervistatore e intervistato, attraverso questo tipo di esempi, hanno mostrato che l’arte egiziana non è statica ma si evolve nel tempo, ed è questo il messaggio che la prossima mostra in preparazione al British Museum cercherà di comunicare ai visitatori.

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