Colloquio con Stephen Quirke e Wolfram Grajetzki

“[…] Nella nuda e palese compagine del fattuale, l’originario non si dà mai a conoscere, e la sua ritmica si dischiude soltanto ad una duplice visione […]”                                                                                                                                                                                                                                                                                     Walter Benjamin, Il dramma barocco tedesco

La necessità di uno sguardo che miri allo strabismo, la necessità di uno sguardo capace di guardare dalla stessa direzione, in più direzioni.
E’ probabilmente questo il messaggio più profondo venuto fuori dal colloquio con Stephen Quirke, professore di Egittologia all’UCL, nonché autore di numerose pubblicazioni sulla cultura e la società dell’ Egitto Antico, che abbiamo avuto modo di intervistare.

“Esplorate altri luoghi, studiate in biblioteche diverse” ci ha suggerito il professore: confrontarsi con ambiti di studio diversi dal proprio favorisce la formazione di una conoscenza aperta a più livelli e a più ampi orizzonti.

La possibilità di una ricerca che si svolga in modo interdisciplinare è favorita oggi anche dalla tecnologia, che può essere di grande aiuto non solo per lo studio, ma anche per la comunicazione e la diffusione delle proprie idee. “Siate curiosi, cercate domande più che risposte” è stato il monito di Stephen Quirke che durante il colloquio ha messo in luce anche alcuni aspetti riguardanti le differenze fra il sistema universitario italiano e quello inglese, ad esempio la maggior parte degli esami in Inghilterra si svolge in maniera scritta e questa modalità può rappresentare una buona palestra per lo studente che intende cimentarsi con la scrittura di articoli e saggi scientifici.
L’importanza delle pubblicazioni è stata sottolineata anche da Wolfram Grajetzki, egittologo e responsabile della casa editrice Golden House Publications, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci. Grajetzki ci ha introdotto al mondo dell’editoria dandoci alcuni preziosi consigli su come sviluppare idee e progetti da presentare a case editrici: è fondamentale specializzarsi in un settore specifico e scegliere anzitempo il pubblico al quale rivolgersi, inoltre pubblicare in lingua inglese rappresenta sicuramente un fattore determinante per una diffusione più ampia delle proprie ricerche.

Dagli incontri con Stephen Quirke e Wolfram Grajetzki siamo usciti con una nuova consapevolezza: la necessità di uno studio che si avvalga di una costante dialettica tra il conosciuto e l’inesplorato e l’importanza di alimentare il proprio spirito critico con stimoli e suggestioni provenienti da ogni direzione.

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