Lezione al Petrie Museum

Gli ultimi due giorni sono passati piuttosto in fretta: il tempo inizia già a volare!
Venerdì abbiamo trascorso gran parte della giornata ad esplorare il campus e l’immensa biblioteca dell’UCL: qui i college sono molto vissuti, gli studenti ci vengono non soltanto per seguire le lezioni e per studiare, ma anche per stare insieme, fare musica, prove di ballo e tanto altro.
La sera ci siamo concessi qualche ora di svago per girovagare nei dintorni di Piccadilly.
Una delle cose che più affascina di Londra è la possibilità di vedere gente proveniente da ogni parte del mondo e Piccadilly è una delle aree della città dove questa opportunità si può sperimentare a ogni ora del giorno e della notte; basta guardarsi un po’ intorno per rendersi conto di essere immersi in un paiolo di culture affascinanti che convivono gomito a gomito ogni giorno, conferendo alla città il suo noto cosmopolitismo.
Sabato 7 Giugno è stato invece dedicato ad un’approfondita visita al Petrie Museum.
L’incredibile collezione che abbiamo avuto modo di ammirare contiene innumerevoli oggetti di uso quotidiano nell’antico Egitto, tra cui spicca per quantità e varietà il materiale ceramico.DSC_0154_01
Diversi ricercatori e collaboratori del museo ci hanno regalato una parte del loro prezioso tempo per spiegarci la storia che i reperti nelle vetrine raccontano.
La dott.ssa Alice Stevenson ci ha introdotto alla collezione ceramica spiegandoci accuratamente la sequence dating di Flinders Petrie (l’archeologo da cui il museo prende il nome), che consiste sostanzialmente in una seriazione della ceramica egizia del periodo predinastico, attraverso la quale è possibile ricostruire la cronologia relativa all’interno di un sito.
A seguire la dott.ssa Bourriau ci ha invece illustrato un particolare gruppo di reperti (feeding cup) del Medio Regno ritrovati in una sepoltura infatile sotto il pavimento di un’abitazione di Lahun. Come la dottoressa e il dr. Miniaci ci hanno spiegato, l’usanza di deporre i defunti all’interno dell’area abitata è piuttosto insolita per gli egizi: è l’eccezionalità del lutto in questione (la morte di un bambino) a giustificare questa particolarità. È incredibile come dei piccoli dettagli possano svelare nel presente la profonda umanità di persone vissute in un tempo così remoto.
Per quanto lo scintillante artigianato di lusso esposto generalmente nei musei sia meraviglioso, osservare gli oggetti di uso comune è di gran lunga più emozionante: grazie ad essi e alle storie che raccontano è possibile guardare la vita quotidiana dell’antico Egitto attraverso gli occhi di coloro che la vivevano.

Dopo questo interessante focus ci siamo invece soffermati su alcuni aspetti della «magia» egizia, grazie alle competenze della dott.ssa Kasia Szpakowska che ci ha illustrato un modellino ceramico di cobra utilizzato dagli antichi egizi allo scopo di proteggere i vivi.

Infine la dott.ssa Susi Pancaldo, conservatrice del museo, ci ha raccontato alcuni piccoli segreti del suo mestiere.
DSC_0181Dopo esserci cimentati in una piccola gara di attribuzione di frammenti ceramici ad un determinato periodo, è stato il momento della handling session, che ci ha permesso di toccare finalmente con mano alcuni dei reperti conservati al Petrie e di apprendere le precauzioni e le regole di comportamento che è bene adottare quando ci si ritrova a maneggiare oggetti così fragili e preziosi. È stato davvero entusiasmante poter avere un approccio diretto con qualcosa che siamo generalmente abituati ad osservare attraverso il vetro di una teca!DSC_0180_01

Terminato il nostro impegno al Petrie Museum abbiamo salutato il dr. Miniaci e i gentilissimi membri dello staff del museo e abbiamo concluso la visita al Festival of Pots allestito nel cortile antistante il Petrie, dove abbiamo potuto gustare alcune pietanze tipiche egiziane e assistere all’esibizione di alcuni artisti uniti dal comune intento di rivalutare la ceramica sia a livello artistico che didattico.

Per informazioni più approfondite sugli eventi e le attività del Petrie Museum potete consultare questa pagina.

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